|

Manfredi Catella. Hines Italia: eccellenza e qualità architettonica per progetti di grande valore

Hines italia presenta attualmente una struttura di oltre 60 professionisti dedicati all’investimento e allo sviluppo immobiliare. È specialista nell’attività di project management e nell’attività di investimento per conto proprio e per conto di fondi di investimento immobiliari istituzionali. Approfondiamo l’argomento con l’Amministratore Delegato Manfredi Catella.

Hines Italia è una società nata nel 1999 dal gruppo texano Hines. È una realtà pienamente consolidata nell’ambito dell’edilizia e dell’imprenditoria immobiliare e si colloca tra i player più importanti a livello nazionale. Com’è nata la collaborazione tra la Famiglia Catella e la società madre texana?
Hines era arrivato in Italia per fare investimenti prima del Duemila, ed aveva cominciato ad operare assieme a Coima, società fondata da mio padre del 1973. Dopo la prima operazione è nata Hines Italia.

Quali sono i progetti più significativi che in questi 12 anni di attività hanno contraddistinto il valore di Hines in Italia?  
Direi Porta Nuova e Palazzo Aporti.
Porta Nuova è un progetto che, con investimenti privati e pubblici di 2 miliardi di euro, entro il 2013 ridisegnerà lo skyline di Milano. Rappresenta l’opera di riqualificazione più grande mai realizzata nella Città ed uno dei più grandi interventi in corso in Europa: 360.000 metri quadrati di nuove strutture, per le quali sono oggi coinvolte oltre 100 aziende di produzione e fornitrici (80% delle quali italiane); oltre 10 imprese generali di costruzione, incluse cooperative (100% italiane); oltre 10.000 addetti impiegati nell’indotto diretto; 2.000 maestranze e oltre 30 primari produttori italiani attivi nel settore del design degli arredi e degli interni. Il progetto, che ricuce i tre quartieri Garibaldi Varesine ed Isola ricomponendo una ferita “storica” del tessuto urbano con criteri di qualità architettonica e sostenibilità ambientale, è per Hines un intervento che simboleggia un ritorno a quelle competenze proprie dell’Italia nel far scuola di architettura e urbanistica. Con la ristrutturazione di Palazzo Aporti abbiamo ridato vita al palazzo progettato da Ulisse Stacchini, costruito tra il 1926 e il 1931, storica sede delle Regie Poste di Milano. La sfida del progetto non è stata solo di natura economica, ma architettonica e sociale. Abbiamo recuperato un patrimonio dell’architettura milanese, tutelato da Belle Arti, con un connubio tra tradizione e modernità, estetica e funzionalità: i decori e le facciate esterne hanno mantenuto l’aspetto originario, mentre i nuovi interni, realizzati con le più innovative tecnologie, riflettono i più elevati standard internazionali.

Il colossale progetto Porta Nuova coinvolge per l’80% aziende di produzione e fornitori italiani. Che valore ha per Hines Italia il made in Italy?  
Lo definirei un vero e proprio patrimonio su cui abbiamo voluto puntare nel nostro progetto. Basti pensare alla componente residenziale di Porta Nuova: gli spazi rappresentano la collaborazione tra Residenze Porta Nuova e Dolce Vita Homes, collaborazione nata tre anni fa proprio per sviluppare in Porta Nuova un prototipo dello stile italiano applicato alla residenza con l’obiettivo di favorire l’esportazione del Made in Italy a livello internazionale. Dolce Vita Homes è il marchio della prima piattaforma operativa italiana, specializzata nel settore residenziale con l’obiettivo di affermare lo stile e la qualità dell’abitare italiano nel mondo. La piattaforma ha approntato un osservatorio di analisi del settore del design italiano con l’obiettivo di selezionare le migliori aziende e i relativi prodotti.

Scheda progetto: Porta Nuova: un cantiere per Milano e per l’economia nazionale

Text edited by Anna Masello
Photos by courtesy of Hines Italia

Pubblicata su A+D+M # 35 (dicembre 2011)

Tags: , , , , , , ,

Leave a Reply